Accordo di libero scambio Italia - Singapore

Accordo di libero scambio Italia - Singapore

La Repubblica di Singapore è una città-stato, situata al sud della Malesia, composta da 58 isole: è il quarto centro finanziario al mondo, ha una popolazione multietnica e cosmopolita, è un importantissimo centro commerciale internazionale con uno dei primi cinque porti al mondo per volume dei traffici commerciali internazionali.


Il 21 novembre 2019 è entrato in vigore l’Accordo di libero scambio tra L’Unione Europea e la Repubblica di Singapore.


L’accordo, approvato dall’Unione Europea con la Decisione 2019/1875 dell’8 novembre 2019, ha come obiettivo principale l’agevolazione degli scambi commerciali tra Unione Europea e Singapore.


Come tutti gli accordi stipulati dall’Unione Europea, anche quello con Singapore ha valore per tutti i paesi dell’unione, ma sicuramente una economia votata all’export, come quella italiana, con un brand forte come il made in Italy, potrà godere di maggior slancio commerciale grazie a questo tipo di accordi di libero scambio, rispetto ad altri paesi europei concorrenti.


L’accordo si concretizza nella riduzione (fino anche all’azzeramento) dei dazi all’importazione per i prodotti considerati originari di una delle due parti. In questo modo si crea una area di libero scambio reciproco che favorisce i prodotti tipici dei paesi di origine: all’esportatore permetterà di rendere i propri prodotti più competitivi a Singapore, all’importatore permetterà di pagare minori dazi.


L’accordo sottoscritto detta le norme specifiche che regolano il riconoscimento dei prodotti come originari, comprese le lavorazioni e le trasformazioni a cui dovranno essere soggetti materiali non originari per poter dare vita a un prodotto trasformato, considerabile come originario. Su tale tema, questo accordo ha la particolarità di permettere di definire come originari di una delle parti i lavorati ottenuti utilizzando materiali originari dell’altra parte, purché la lavorazione sia complessa.


Per poter godere delle agevolazioni doganali previste per i prodotti originari importati o esportati dall’Italia a Singapore e viceversa, le esportazioni dovranno essere accompagnate da una Dichiarazione di origine e da un documento commerciale, come una Fattura, che descriva i prodotti in modo adeguatamente dettagliato per permetterne una identificazione inequivocabile.


In Italia qualsiasi esportatore può rilasciare la Dichiarazione di origine, se la spedizione di prodotti considerati originari non supera il valore di 6000 euro, mentre per importi superiori possono farlo solo gli esportatori autorizzati. Per acquisire la qualità di esportatore autorizzato non è richiesta una prestabilita frequenza delle esportazioni verso Singapore, ma solo la capacità di garantire il carattere originario dei prodotti esportati, secondo gli standard stabiliti dall’accordo: infatti l’esportatore che presenti una Dichiarazione di origine, da compilare secondo la formulazione prevista, deve essere in grado di fornire, a richiesta delle autorità, i documenti comprovanti il carattere originario dei prodotti esportati.


A Singapore possono rilasciare la Dichiarazione di origine gli esportatori, registrati presso l’autorità competente, che abbiano ricevuto un UEN (Unique Entity Number).